**Ucraina: Leo, panettiere da Mykolaiv a Milano, 'da me anche i russi benvenuti'**
21 aprile 2022

News

**Ucraina: Leo, panettiere da Mykolaiv a Milano, ‘da me anche i russi benvenuti’**


Da Mykolaiv a Milano per fare il pane. Leonid Lytvynenko, detto ‘Leo’, 41 anni, un mese prima che iniziasse la guerra in Ucraina ha inaugurato la sua panetteria ‘Leo’s Bakery’ in Corso di Porta Romana, e ogni giorno sforna pane e dolci ucraini e italiani. “Non posso dire che faccio solo prodotti tipici ucraini – spiega Leonid all’AdnKronos – ma anche pizzette, pizza al taglio, panini. I miei clienti sono italiani, ucraini e anche russi, per me non esiste differenza, tutti vengono, tutti comprano, l’importante è questo”. Leonid è in Italia da 5 anni ma la panetteria ha aperto i battenti poco prima del conflitto. “Per due settimane non sono riuscito a lavorare, ero disperato” dice Leonid, originario di Mykolaiv, nel Sud dell’Ucraina, martoriata nelle scorse ore da bombardamenti senza tregua.

“In Ucraina è rimasto mio padre e i genitori di mia moglie – spiega Leonid – ogni giorno pensiamo a loro e non possiamo fare nulla. Non vogliono lasciare il Paese e adesso a Mykolaiv non c’è acqua in casa da due settimane ed è difficile vivere. Ogni giorno cambia qualcosa, io guardo solo le notizie”. Nel suo forno Leonid produce diversi dolci tipici come la Ptashyne moloko e “una specie di soufflè ucraino”, la tipica torta di miele “che piace tanto agli italiani”, ma anche biscotti e il ‘pane di Kyiv”, realizzato con un impasto particolare con l’85% di farina di segale. “Nessuno a Milano lo fa così – ammette Leonid – è difficile lavorare con la farina di segale, non c’è glutine, è un pane che faccio su ordinazione, anche i miei clienti italiani lo acquistano, piace molto”.

Per aiutare i suoi concittadini Leonid ha raccolto beni di prima necessità e ha già inviato “tre pacchi grandi con dei prodotti anche per i bambini”. A Milano, invece, ha dato una mano ad alcuni conoscenti scappati dalla guerra. “Abbiamo aiutato tre famiglie arrivate dall’Ucraina, le abbiamo ospitate e poi siamo riusciti a trovare una sistemazione a due amiche e alla sorella di mia moglie, arrivata con la sua bambina di 11 anni”. Inutile chiedergli come si sente. “Quando il cuore è rovinato cosa posso dire? Mi mancano le parole – dice Leonid, trattenendo a stento una risata nervosa -. Sono passati più di due mesi, la guerra è al centro dell’Europa, è un disastro. Tra due giorni noi festeggiamo la nostra Pasqua ortodossa. Il pane può essere un modo per unire le persone nella pace”.


Leggi anche...



News cultura, spettacolo, eventi e sport
Parghelia, l’estate 2026 si accende tra...

Incontri letterari, cinema, poesia, gastronomia e appuntamenti religiosi nella...


News cultura, spettacolo, eventi e sport
Premio Berto 2026: scelta la cinquina finalista. Il...

In finale Gabriele Cavallini, Nikolaj Gory, Giulio Silvano, Beatrice Pera e Marina Zucchelli....


News cultura, spettacolo, eventi e sport
ART NOUVEAU WEEK, GLI ULTIMI TRE GIORNI IN CALABRIA

REGGIO CALABRIA. L’Art Nouveau Week entra nella sua fase conclusiva anche...


News cultura, spettacolo, eventi e sport
Miss Italia Calabria incorona Miss Hotel Bisanzio...

È stato l’Hotel Bisanzio Resort, nella suggestiva cornice di Località Piana dei Venti a...