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29 giugno 2019

News

Sea Watch: attracco a Lampedusa, la capitana arrestata dai finanzieri. I migranti sono sbarcati all’alba


Intorno all’1,50 la Sea Watch dopo 17 giorni in mare è attraccata al molo commerciale di Lampedusa. Ancora una volta è stata una mossa a sorpresa della capitana tedesca Carola Rackete a sbloccare la situazione. E’ entrata nel porto senza autorizzazione preventiva, invocando lo stato di necessità. L’aveva detto, lo ha fatto. Dopo un’ora i finanzieri sono saliti a bordo ed hanno arrestato la capitana e l’hanno portata via con l’accusa di “resistenza o violenza contro nave da guerra”, un reato che prevede una pena da tre a dieci anni.

All’alba è arrivata l’autorizzazione ed i 40 migranti a bordo sono sbarcati finalmente a terra. Una motovedetta della Guardia di Finanza aveva provato prima ad ostacolare l’ingresso nel porto ma il tentativo è durato molto poco. Mentre la capitana manovrava la nave entrata di poppa in porto, a quel punto la motovedetta si è spostata lungo la banchina e andava avanti e indietro cercando di impedire l’attracco alla Sea Watch. Ma la nave ha proseguito nella manovra di accostamento rischiando di schiacciare l’imbarcazione dei finanzieri.

“La comandante Carola non aveva altra scelta – dice Giorgia Linardi, portavoce di Sae Watch Italia – da 36 ore aveva dichiarato lo stato di necessità che le autorità italiane avevano ignorato”. “E’ stata una scelta disperata – dicono i legali della ong tedesca Leonardo Marino e Alessandro Gamberini – per una situazione che era diventata disperata. Non sappiamo se ora la capitana Carola rischia l’arresto, dipenderà da come è stata effettuata la manovra di avvicinamento e di attracco”.

Quando la capitana Carola Rackete ha concluso la manovra si è affacciata sul ponte di comando ed è stata accolta da un lungo applauso di circa un centinaio di persone arrivate sul molo. «Già ieri sera la capitana voleva entrare»hanno dichiarato i parlamentari a bordo, «ma le abbiamo chiesto di aspettare che il governo trovasse Paesi disponibili ad accogliere i migranti. Ora quegli accordi ci sono, ma nessuno dava l’autorizzazione ad entrare in porto. La situazione era diventata troppo critica».

La capitana è stata iscritta nel registro degli indagati. E’ quanto deciso dalla Procura di Agrigento nei confronti della comandante della Sea Watch, che ora deve rispondere dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di rifiuto di obbedienza a nave militare. L’iscrizione è un atto dovuto e quindi, al momento, non ci saranno arresti, né verrà sequestrata la nave. La donna, spiega il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, sarà interrogata domani mentre si valuta il sequestro probatorio del mezzo. L’inchiesta è stata aperta, dopo la segnalazione della Guardia di Finanza, che ha consegnato l’informativa ai magistrati della Procura agrigentina nel tratto di mare davanti a Lampedusa. Le Fiamme Gialle hanno effettuato una perquisizione dell’imbarcazione, restando sulla nave per più di cinque ore. I finanzieri hanno sequestrato documenti e video. (Fonte Repubblica-Adn Kronos)


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