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7 maggio 2016

News Calabria

Area dello Stretto. A Reggio Calabria si è insediata la Conferenza permanente Calabria-Sicilia


«L’insediamento di questo organismo è un fatto storico perché per la prima volta si ritrovano attorno a un tavolo, formalmente, i rappresentanti delle istituzioni pubbliche della Regione Calabria e della Regione Siciliana per condividere scelte strategiche che riguardano Reggio e Messina».

Così il presidente del Consiglio regionale calabrese, Nicola Irto, ha esordito in occasione della prima seduta della Conferenza permanente per il coordinamento delle politiche dell’Area dello Stretto, che si è svolta ieri a palazzo Tommaso Campanella. E’ stato proprio il rappresentante dell’Assemblea calabrese ad aprire i lavori, ai quali ha partecipato tra gli altri il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone, cedendo successivamente la parola al consigliere regionale Domenico Battaglia, delegato a presiedere il nuovo organismo.

Secondo Nicola Irto «la Conferenza deve diventare una “cabina di regia” per intercettare le risorse che possono generare sviluppo economico e benessere sociale, ma al tempo stesso rappresenta la sede deputata a costuire una sintesi delle politiche comuni calabresi e siciliane».

Per il presidente del Consiglio regionale, «grazie a questo strumento sarà possibile aggirare gli ostacoli di natura normativa, che per adesso rendono difficoltosa l’integrazione ordinamentale di Reggio e Messina come un’unica organica Città metropolitana dello Stretto. La Calabria è regione a statuto ordinario, la Sicilia a statuto speciale, e in un Paese paralizzato dalla burocrazia come l’Italia, questo avrebbe potuto scoraggiare chiunque dal perseguire l’obiettivo di creare una grande “metropoli dello Stretto”. Mediante l’organismo bilaterale che nasce oggi, invece, sarà possibile pensare a provvedimenti speculari in Calabria e Sicilia, raggiungendo un’effettiva integrazione sulle materie e sui servizi più importanti, ma soprattutto tutelando interessi comuni, come il Porto di Gioia Tauro e l’aeroporto Tito Minniti».

«L’Area metropolitana dello Stretto», ha osservato Irto «di fatto esiste già. Migliaia di pendolari si spostano tutti i giorni dalla Calabria alla Sicilia per ragioni di studio, di lavoro, di sanità, di affetti, di svago. Questo processo va rafforzato perseguendo un’integrazione complessiva, a partire dalla mobilità urbana».

L’intervento del presidente del Consiglio regionale calabrese è proseguito con un richiamo alla necessità di valorizzare «le risorse di cui disponiamo e su cui è necessario raddoppiare gli sforzi. Dobbiamo mettere a valore la rete dei saperi, della ricerca e dell’innovazione tecnologica che coinvolge i nostri atenei. Promuovere i beni culturali, con il Museo archeologico nazionale, le testimonianze storico-artistiche del passato, i teatri Cilea e Vittorio Emanuele e tutti gli organismi che si occupano di cultura sia a Reggio che a Messina. Integrare la nostra offerta turistica con quella di Taormina e delle Eolie».


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