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22 gennaio 2017

News Calabria

Daniela Grandinetti vince il Premio letterario «Istmo di Marcellinara-Le parole di Arianna»


Con il racconto Stella non è il mio nome Daniela Grandinetti si aggiudica il Premio letterario «Istmo di Marcellinara-Le parole di Arianna» per la sezione Narrativa inedita.

La cerimonia di premiazione del concorso letterario, organizzato dall’Associazione culturale femminile «I fili di Arianna», si è svolta sabato 21 gennaio presso la Sala della cultura Giovanni Paolo II del Comune di Marcellinara.

Un premio prestigioso e tutto in rosa giunto ormai alla sesta edizione, che rappresenta in concreto il segno ed il sogno di alcune donne che, da sempre e da molto tempo, vivono ed operano a Marcellinara e hanno creato un luogo di aggregazione attraverso l’ideale scambio tra culture diverse con l’intento di promuovere iniziative nelle quali ritrovarsi tutte.

Fili, appunto, da tessere con il desiderio di mettere insieme gomitoli variegati di esperienze, progetti, speranze ed attese.

Daniela Grandinetti è nata a Lamezia Terme dove ha vissuto fino agli anni del Liceo, si è laureata e ha lavorato a Firenze come insegnante di Lettere e dall’anno scorso è tornata a vivere e lavorare nella sua città natale. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo Il mistero della casa del vento, ne ha curato l’adattamento teatrale e ha collaborato alla realizzazione dello spettacolo messo in scena dalla compagnia «Sipario Aperto» e replicato nel corso del 2013.

La scrittrice lametina collabora a blog e riviste letterarie e tra i diversi riconoscimenti ottenuti, citiamo il primo posto al Premio Mimosa, edizione 2010, con il racconto Una notte Armanè, poi di nuovo nel 2013 con il racconto Lettera a mia madre, e infine una menzione speciale nell’edizione del 2015 per il racconto Vuoti a rendere. Tutti i racconti sono pubblicati nell’Antologia edita in occasione del decennale del Premio.

E’ arrivata terza al concorso La parola alla donne indetto dalla città di Noale con il racconto Ma Leopardi rideva?, pubblicato nell’antologia del Premio.

Nel 2015 è stata tra i vincitori dal Premio «Racconti nella rete» nell’ambito del Festival LuccAutori, e pubblicata nell’antologia edita da Nottetempo con il racconto Tre volte. Sempre nel 2015 si è classificata al secondo posto nella XV edizione del Premio Letterario Caffè Moak, Città di Modica, con il racconto Elide e Arturo Caffè in fabbrica.

Ha pubblicato numerosi racconti come finalista nelle antologie Premio Letterario Giovane Holden (nelle edizioni del 2008 e 2009). E’ stata selezionata nel concorso e pubblicata nell’antologia «I racconti della birra» con il racconto Father and Son; selezionata e pubblicata nell’antologia del concorso Historica con il racconto Una storia a pezzi.

Nel corso della manifestazione è stato reso omaggio alla memoria della poetessa Giusi Verbaro Cipollini, con la consegna di una targa ai familiari.

Gli altri riconoscimenti sono andati a Daniela Rabia per la sezione Narrativa edita con Matilde. Non aspettare, la vita non ti aspetta; Anna Maria Fogliaro per la Narrativa ragazzi con Bombix; Rossella Tallerico per la Saggistica Impossibile gridare, si ulula: storie di desaparecidos italo-argentini; Maria Antonietta Miceli per la sezione Tesi di laurea con Diseguaglianze di genere e sviluppo economico. Le donne: un serbatoio di talenti sottovalutati.


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