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3 febbraio 2024

BLOG-le firme di Reportage

«De Gasperi, padre della Repubblica e del cattolicesimo politico: una scuola che non finirà mai» di Giampiero Scarpino


Occhi incollati tre sere per la serie TV “La lunga notte, la caduta del duce “, tre notti a studiare tutti gli eventi che avvenivano in quei tre giorni. Dal web si apprende molto nei minimi particolari. In quei giorni che prevedevano il 25 luglio 1943 inglesi ed americani risalivano la penisola indietreggiando tedeschi e truppe del Re d’Italia. Sicilia, Calabria,Puglia e Campania già quasi del tutto in mano ad inglesi, americani e neozelandesi, la Germania sceglieva di difendere i territori fino a Roma .
Dal web apprendi anche di migliaia di morti, feriti, prigionieri, civili, militari tra italiani ,tedeschi e anche neozelandesi, americani ed inglesi impegnati a liberare l’Italia assieme ai francesi ed alle truppe speciali francesi – marocchine. Augusta, Sicilia, Calabria, Brindisi, Amalfi, Salerno fino a Ortona, Anzio e Cassino. Scopri pure che a Foggia c’era un aeroporto militare strategico di grande importanza.
Brindisi si apprestava a divenire rifugio del Re e di Badoglio da Settembre 1943 al 4 giugno 1944 giorno in cui Roma fu liberata  dai tedeschi. Radio Bari e “La Gazzetta del Mezzogiorno” diffondevano i proclami del re Vittorio Emanuele III e di Badoglio che da Brindisi incitarono gli Italiani a reagire agli atti di devastazione dei tedeschi ed alla loro violenta reazione  all’annuncio della cessazione delle ostilità da parte dell’Italia nei confronti degli anglo-americani. Al proclamato piccolo regno del Sud si arrivava dopo la caduta del regime fascista di luglio 1943 e l’armistizio di Settembre dello stesso anno.
Ma torniamo a Settembre del 1942. Si avvicinava la sconfitta del regime, De Gasperi inizia ad incontrarsi clandestinamente con altri esponenti cattolici a casa di Giorgio Falck, noto imprenditore cattolico milanese. Parteciparono agli incontri Mario Scelba, Attilio Piccioni, Camillo Corsanego e Giovanni Gronchi provenienti dal disciolto Partito Popolare Italiano; Piero Malvestiti e il suo Movimento Guelfo d’Azione; Aldo Moro e Giulio Andreotti di Azione Cattolica; Amintore Fanfani, Giuseppe Dossetti e Paolo Emilio Taviani della FUCI e Giuseppe Alessi. Il 19 marzo 1943 il gruppo si riunì a Roma, in casa di Giuseppe Spataro, per discutere e approvare il documento, redatto da De Gasperi, “Le idee ricostruttive della Democrazia Cristiana”, considerato l’atto di fondazione ufficiale del nuovo partito. Lo stemma del nuovo partito fu lo stesso scudo crociato che era stato adottato precedentemente dal PPI di Sturzo.
Il partito fu clandestino fino al 25 luglio 1943. Il governo Badoglio, ufficialmente vieto’ la ricostituzione dei partiti ma di fatto ne consentì l’esistenza, incontrando gli esponenti in due occasioni prima dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Il 10 settembre anche la DC partecipò alla costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale. Qui il partito cercò di assumere la guida delle forze politiche più moderate contrapponendosi ai partiti di sinistra PCI e PSIUP. L’atteggiamento della DC, in linea con quello della Chiesa, era di evitare prese di posizione troppo nette sul destino della monarchia nel dopoguerra e ridurre la portata della lotta armata schierandosi a favore della dichiarazione di “Roma città aperta”. Liberato il sud Italia a opera delle forze anglo-americane, De Gasperi entrò a far parte in rappresentanza della Democrazia Cristiana (DC) nel Comitato di Liberazione Nazionale. Durante il governo guidato da Ivanoe Bonomi fu ministro senza portafoglio e fu nominato segretario del Partito. (Napoli, 29-31 luglio 1944).
Nel dicembre 1944 il PSIUP e gli azionisti uscirono dal governo, all’interno del quale si rafforzò il ruolo di De Gasperi che successivamente divenne ministro degli esteri nel terzo Governo Bonomi. Dopo il 25 aprile si formò il Governo Parri, nuovamente con De Gasperi al Ministero degli Esteri. Nel dicembre 1945 Alcide de Gasperi fu nominato presidente del Consiglio dei Ministri, l’ultimo del Regno d’Italia. Questa è la fase decisamente storica.
Il Governo De Gasperi
De Gasperi, fervente cattolico, gestì il passaggio da monarchia a repubblica, con il referendum istituzionale. Tra il 24 e il 28 aprile 1946, nell’ambito dei lavori del suo I Congresso, la Democrazia Cristiana, a scrutinio segreto, si espresse a favore della Repubblica. Fu però lasciata libertà di voto agli elettori democristiani. Il 2 e 3 giugno 1946 ebbe luogo il referendum per scegliere fra monarchia o repubblica. Il 10 giugno 1946 la Corte suprema di cassazione proclamò i risultati: vinse la Repubblica. Contestualmente, i risultati per l’elezione dell’Assemblea Costituente dettero la vittoria alla Democrazia Cristiana che risultò il primo partito con oltre otto milioni di voti (35,2%) e un vantaggio di quasi 3,5 mln sul Partito Socialista.
Enrico de Nicola divenne capo provvisorio dello Stato grazie all’incessante opera di convincimento condotta da De Gasperi.Dopo la vittoria della Repubblica, De Gasperi lasciò la segreteria del partito. Come primo capo di governo dell’Italia repubblicana guidò un governo di unità nazionale che durò fino al 1947. Finanziò una rivista, Terza generazione, il cui scopo era di unire i giovani di là dai partiti e superare le divisioni.De Gasperi affrontò con dignità politica le trattative di pace con le nazioni vincitrici, che porteranno alla firma  del Trattato di Parigi tra l’Italia e le potenze alleate. Evito’ poi la perdita di territori di confine come  Alto Adige, valle d’Aosta e successivamente Trieste.
Grazie alle fonti in rete, Wikipedia in primis, questa è la ricostruzione di quanto è avvenuto a ridosso della fine della seconda guerra mondiale con Alcide De Gasperi protagonista. La storia si aggancia al noto 25 luglio del 1943, la caduta del regime fascista. Badoglio apre ai partiti politici fino a quel momento clandestini, apre a De Gasperi ed alla DC con il simbolo ideato anche da don Sturzo. De Gasperi apre ad una nuova vera era ed a una scuola politica che non finirà mai su ideologie cristiane popolari moderate o cattoliche popolari moderate, per riferirle alla nostra Italia, che accoglie anche il Vaticano ed il Papa successore di Pietro. La Chiesa cattolica lo ha insignito del titolo di servo di Dio nel 1993, quando ne venne avviata la causa di beatificazione.
Le lezioni della scuola politica, sull’esempio di Alcide De Gasperi, spero che a breve saranno riprese.
Giampiero Scarpino


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