Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare, l’ultimo lavoro del regista Mario Vitale, è semifinalista al Los Angeles CineFest.
Il corto del film-maker lametino supera così le prime severe selezioni del prestigioso concorso e aspira alla finale, che prevede un premio in denaro e la proiezione del film nei teatri della Città degli Angeli.
Una bella soddisfazione per il giovane Mario Vitale, classe 1985. Lametino, laureato in Saperi e tecniche dello spettacolo cinematografico presso la Sapienza di Roma con una tesi sul cinema di Luis Bunuel, nel 2009 inizia l’attività di regista realizzando diversi videoclip musicali di buon successo.
Nel 2013 è assistente alla regia sul set de Il Giudice Meschino di Carlo Carlei, nel 2014 dirige il pluripremiato cortometraggio Il Tuffo. Nel 2015 partecipa come regista al corto collettivo Il Miracolo, presentato durante la settantaduesima Mostra del Cinema di Venezia, quindi concorre alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma e infine risulta vincitore di una Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2016.
Nel 2016 dirige anche i cortometraggi Fatima e Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare.
Il regista continua, anche in Al giorno d’oggi, ad interrogarsi sulla vita. Se ne Il tuffo descriveva l’affrontarne il percorso, in questo lavoro racconta cosa succede lungo la strada, i pericoli e le difficoltà. Il lavoro visto non solo come argomento civile e sociale ma come chiave di lettura esistenziale e di riflessione sul ruolo attuale dell’Arte.
Al giorno d’oggi racconta di Giovanni, un uomo con un passato da artista, dedito completamente al lavoro, di Umberto, un uomo d’affari senza scrupoli che estorce denaro a persone disperate, di Adele, incontrata da Umberto in una camera d’hotel. Storie parallele, vite che si adattano e si inventano, giorno dopo giorno.
Nel film recitano Fabrizio Ferracane (protagonista del film Anime Nere di Francesco Munzi) e Francesco Aiello, con Sara Andreoli, Marina Crialesi, Pino Torcasio, Achille Iera e Giovanni Serratore.