Il quartierte di San Teodoro e il castello normanno-svevo fotografati da via Garibaldi
1 aprile 2024
Il quartierte di San Teodoro e il castello normanno-svevo fotografati da via Garibaldi

News Lamezia e lametino

LAMEZIA. Candidatura per l’assegnazione del Finanziamento del Programma Nazionale Metro Plus: un Piano Operativo per lo sviluppo urbano, l’inclusione sociale e l’innovazione


Con la trasmissione del piano operativo all’Agenzia per la Coesione Territoriale, la Città di Lamezia Terme si candida all’ultimo step verso l’assegnazione definitiva del finanziamento di 7,4 mln di € nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus 2021-2027, destinato alle città medie del Sud Italia per promuoverne lo sviluppo urbano, l’inclusione sociale e l’innovazione.

Il piano operativo degli interventi, elaborato dallo staff di europrogettisti di supporto al Settore Patrimonio ed approvato dalla Giunta comunale con delibera numero n. 100 del 28/03/202, rende concreta la felice intuizione di cogliere un finanziamento cospicuo per valorizzare una parte consistente di immobili inutilizzati e/o sottoutilizzati che finalmente potranno essere sottratti al lento degrado a cui sono sottoposti e potranno essere riattivati per servizi e funzioni ad alto contenuto sociale e culturale.

Il PN Metro Plus della Città di Lamezia Terme si articola in cinque schede progetto. Le prime due schede, a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR – prevedono l’esecuzione di lavori finalizzati alla creazione di poli fisici nei quali attivare servizi di welfare gestiti dagli Enti del Terzo Settore, dalle imprese di giovani e dalle cooperative non profit. Nel dettaglio, la prima scheda FESR prevede lavori per 1,9 mln di € ed è dedicata alla riqualificazione edilizia dell’immobile pubblico di via V. Veneto, ex sede del Cinema Teatro Grandinetti, mai interessato da finanziamenti per la sua ristrutturazione e pertanto divenuto simbolo negativo di degrado per l’intero quartiere di Sambiase. La seconda scheda FESR prevede lavori per 0,3 mln di € ed è destinata all’esecuzione di quelle opere di completamento finalizzate ad ottenere la piena fruibilità del Complesso monumentale del S. Domenico e del Centro Accoglienza Immigrati di via della Quercia Antica mai entrato a regime ed utilizzato in fase covid quale hub vaccinale. Tutti e tre gli immobili, una volta conclusi i lavori, ospiteranno attività e servizi finanziati con la parte immateriale del Fondo Sociale Europeo – FSE del PN Metro, dell’importo di 5,1 mln di €.

Detti servizi avranno, oltre alle ricadute positive sul welfare, gli obiettivi di rafforzare l’occupabilità, la partecipazione culturale, la creatività e l’innovazione tecnologica. Inoltre, è prevista la riattivazione di altri immobili comunali oggi inutilizzati ma che, rispetto ai precedenti, non necessitano di lavori, ma attendono solo di ricevere funzioni che siano di pubblico interesse per la comunità: sarà così possibile attivare le unità residenziali e le unità immobiliari artigianali di via Garibaldi, l’edificio comunale denominato ex Teatro Russo di via Federico II e gli edifici a servizio del Parco Peppino Impastato. In più saranno implementati i servizi nel Palazzo Nicotera (Biblioteca Comunale e Casa del Libro Antico), nelle aree verdi, nei parchi urbani e nelle aree archeologiche.

Il piano si articola nelle tre seguenti linee di servizi, a cui corrispondono altrettante schede progetto:

la scheda “Città culturale digitale”, con una dotazione finanziaria di 2 mln di €, servirà a coinvolgere la popolazione giovanile e quella fascia di utenza esterna interessata ad apprendere l’uso delle nuove tecnologie e riguarda la creazione, nei tre immobili ristrutturati con il PN Metro, di spazi collaborativi creativi, fondati sull’introduzione e l’uso di tecnologie digitali, immersive ed interattive.  La necessità dei giovani di Lamezia Terme di sentirsi parte di un contesto globale e all’avanguardia trova risposta nella creazione di spazi collaborativi e creativi, che utilizzano tecnologie digitali avanzate. Questi spazi offrono l’opportunità di esplorare nuovi modi di pensare, esprimersi e interagire, generando nuove dinamiche sociali, processi di potenziamento personale e collettivo, e contribuendo alla costruzione di nuovi immaginari contemporanei.

La scheda “Progetto welfare di comunità”, del valore di 1,65 mln di €, interviene sul tema della marginalità sociale e sulla opportunità di migliorare i livelli di prestazione dei servizi pubblici in aree urbane con presenza di disagi sociali, anche al fine di scongiurare fenomeni di criminalità, mitigare i valori degli indici di povertà economica e di esclusione sociale e di  comportamenti antisociali. Inoltre, contiene misure volte a promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva alla società.

Infine, la scheda “ospitalità diffusa”, con una dotazione finanziaria di 1,5 mln di €, integra gli obiettivi di inclusione sociale, innovazione e sviluppo sostenibile, fornendo alloggi temporanei a studenti universitari fuori sede, giovani inseriti in programmi di interscambi culturali e/o di studio, altri soggetti coinvolti in attività culturali. Con questa misura si popola il centro storico cittadino di energie positive e nuove curiosità intellettuali: un servizio a supporto della cultura ed a supporto della domanda di vitalità, creatività e coesione urbana. Con queste azioni si intende promuovere e sperimentare la formazione di una comunità dinamica per favorire l’interscambio culturale e potenziare il tessuto socio-economico locale.

Il programma PON Metro Plus del Comune di Lamezia Terme può lavorare con fiducia sui temi dello sviluppo urbano, dell’inclusione sociale, del coinvolgimento della popolazione giovanile e della comunità dei turisti poiché da alcuni anni si registra un nuovo e vivo interesse per la Calabria, in termini di attrattività. I giovani, tornando alle loro comunità locali, portano con sé un bagaglio di idee innovative e un approccio moderno. Saranno loro che, attraverso l’uso delle tecnologie digitali, diventano agenti di inclusione sociale, vedendo nelle tecnologie digitali non solo strumenti di connessione globale, ma anche opportunità per promuovere il territorio e valorizzare le risorse locali. Questo connubio tra giovani, digitalizzazione e inclusione sociale può essere il motore trainante per lo sviluppo urbano, in un’interazione sempre più sinergica tra mondo virtuale e reale. L’inclusione sociale, la digital transformation possono fungere da catalizzatori per lo sviluppo urbano, fornendo nuove opportunità occupazionali, promuovendo la cultura e incoraggiando la creatività imprenditoriale tra i giovani, in una simbiosi sempre più stretta tra virtuale e reale.

A livello strategico, il progetto pone l’accento sui concetti di partecipazione, inclusione e immaginazione, intersecando e integrando temi centrali dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile e le linee di programmazione regionali, nazionali ed europee. Ciò avverrà attraverso una governance partecipata e allargata, utilizzando strumenti che stimolino e favoriscano l’emersione delle istanze e delle progettualità provenienti dal basso (cittadini, studenti, enti di terzo settore, imprese culturali).

La formazione del piano operativo è stata agevolata da un importante lavoro di coprogrammazione, messo in atto nel mese di febbraio da tutti gli Enti di Terzo Settore che hanno aderito al tavolo di partenariato nell’ambito del PN Metro Plus Città Medie del Sud e che si è concluso con la sottoscrizione di un documento di coprogrammazione sul quale il gruppo di lavoro ha elaborato la predisposizione delle schede e dei progetti.

L’amministrazione comunale plaude dunque al prezioso contributo del tavolo di partenariato ed al metodo di lavoro condiviso:  un’esperienza per certi versi innovativa, che sarà sicuramente portata in avanti per questo e per altri progetti. L’appuntamento è ora rimandato alla valutazione dell’Autorità di Gestione del PN Metro Plus ed alla pubblicazione del decreto di assegnazione dei 7,4 mln di € all’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, che in ogni caso ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile questo piccolo miracolo di programmazione condivisa tra P.A. e mondo del Terzo Settore.

 

 


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