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20 marzo 2024

BLOG-le firme di Reportage

LITWEB. «Max Marra. Corpi di materia e di cielo a Catanzaro» di Ippolita Luzzo


Ammirazione e gratitudine sono state le prime parole che Max Marra ha usato per raccontare della sua arte partendo da chi gli ha aperto un altro modo di fare, da Cesare Berlingieri presente ieri sera a Catanzaro, Fondazione Banca Montepaone  Per il progetto Art Cube – Spazio per la Cultura, vernissage della mostra “Max Marra. Corpi di materia e di cielo” a cura di Teodolinda Coltellaro.

Dico spesso che il senso e il valore della nostra esistenza è accorgersi e riconoscere il senso e il valore dell’esistenza di un altro, degli altri. Rifuggo da persone incentrate totalmente su ciò che loro sono, non accorgendosi che anche loro sono un prodotto di tanti altri. Siamo parte di un tutto. Ed è questa la grande testimonianza di ieri sera che Max Marra ci consegna, come un abbraccio, per non sentirsi solo un’ombra sul terreno ma facenti tutti parte di una grande spiritualità. Dalla materia al cielo: Corpi.

Quello che mi piace vedere ad una mostra di un grande artista è la vicinanza di tutti gli altri artisti presenti riuniti in una famiglia artistica intorno a chi cura la mostra, prepara il catalogo, scrive e sceglie i testi e le opere, interpreta le opere e mostra a chi è un profano la grande essenza dell’arte. Mi piace vedere la stima fra artisti che creano opere diverse in un dialogo fra il contingente e l’immanente, fra la materia e l’informale. Mi piace moltissimo l’abbraccio dell’arte, ieri sera nella persona di Max Marra, un abbraccio ecumenico, universale, affettuoso, mi piace moltissimo un mondo che difficilmente invece vediamo nel panorama letterario dove ci si divide e ci si allontana, dove questi abbracci sono rarità. Ieri sera da Max Marra, per un omaggio alle sue opere, alla sua persona, erano riuniti critici e curatori, artisti e galleristi ma soprattutto amici carissimi

 

Con le parole di Teodolinda Coltellaro: “attraversando a ritroso l’estensione del suo cammino artistico, si scopre l’essenza generativa dei suoi lavori creativi, si individuano le diverse fasi di ricerca, altrettante espressioni di un continuum operativo coerente in cui si placa, in modi sempre nuovi e diversi, l’urgenza dell’agire creativo, un agire che rimanda sempre e comunque ad una motivazione etica di fondo”

Etica ed estetica vanno insieme nelle opere di Max Marra, dice Teodolinda Coltellaro e Max Marra conferma affermando che l’arte deve avere un contenuto, deve poi innalzare il contenuto, la materia, verso il cielo.

Una grande testimonianza artistica e spirituale. Una grande umanità

Ippolita Luzzo

 

MAX MARRA, artista multidisciplinare tra i più apprezzati, ha realizzato nella sua carriera più di settanta mostre personali, partecipando con successo a rassegne nazionali e internazionali. Nel 1982 conosce il poeta amodale Luigi Bianco con cui fonda nel 1986 il movimento interdisciplinare Osaon, in cui confluiscono etiche artistiche riguardanti arte, poesia, scrittura, gestualità, teatro, performance e musica.

Nel 2005 è tra gli artisti prescelti per la mostra Contemporaneo Italiano, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Nel 2006 è invitato al LVII Premio Michetti curato da Philippe Daverio. Nel 2007 tiene la personale Lode a San Francesco di Paola presso il Museo della Basilica di Sant’Ambrogio di Milano. Nello stesso anno partecipa negli spazi dell’Archivio Centrale dello Stato, Roma alla mostra collettiva Timeless: omaggio a Leon Battista Alberti. Nel 2008 è all’Archivio Centrale di Roma per la rassegna d’arte Repubblica e Costituzione, occasionata dai sessant’anni della Costituzione Italiana. Nel 2011 si aggiudica il Premio Internazionale Limen Arte e partecipa alla rassegna Time Passages presso i Magazzini del Sale del Palazzo Pubblico di Siena. Nel 2012 è invitato da Vittorio Sgarbi alla LIV Biennale di Venezia. Dell’anno successivo è la personale Cieli di Cosmos presso l’Arsenal Museum for Contemporary Art di Sofia. Traccia e Prospettiva è il titolo della mostra che lo vede protagonista nel 2017 al Museo di Arte Contemporanea di Acri. Nel 2018 è tra gli artisti invitati alla rassegna Contributi al ‘900: da Boccioni a Rotella ai contemporanei presso la Fondazione Stelline di Milano. Del 2019 è la personale di disegni Noi e gli altri al Museo di Arte Contemporanea di Lissone. Risale al 2021, a cura di Teodolinda Coltellaro, la fondamentale retrospettiva: L’inquieta bellezza della materia, ospitata al Museo MARCA di Catanzaro. Nello stesso anno è invitato da Domenico Piraina, presso il Complesso del San Domenico di Catanzaro, alla mostra Chagall – La Bibbia, in cui espone un nucleo di opere dalla serie Il Ghetto. In seguito, presenta una grande opera dal titolo Penelope alla Biennale di Firenze Eternal Feminine. Nel 2022 partecipa alla rassegna Arte e Architettura presso la Basilica Palladiana di Vicenza. Nello stesso anno espone alla biennale Light Art presso il Palazzo Mantegna di Mantova. Nel 2023 partecipa alla mostra Earth Day presso la Nuvola di Fuksas di Roma.


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