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25 aprile 2022

BLOG-le firme di Reportage

O CON LA RESISTENZA O CON LA NATO! Il 25 aprile e gli scemi di guerra


di Danilo Barreca
Il 25 Aprile rappresenta da sempre la vittoria della Resistenza partigiana contro il nazifascismo. La Costituzione italiana nata dalla Resistenza è ancora oggi, nonostante tutto, il punto di riferimento di chi si batte per gli ideali di uguaglianza e libertà.
Per queste ragioni vanno esclusi dalle celebrazioni del 25 aprile tutti gli esponenti del pd e tutti i piccoli partiti satellite di ciò che  resta della “sinistra” che ormai, fortunatamente, hanno meno seguito dei testimoni di Geova ma che continuano ad ingannare i militanti che in buona fede seguono queste piccole organizzazioni, e che non a caso sono gli stessi che durante i lockdown cantavano “bella ciao” dai balconi e dicevano di restare a casa.
Non si può celebrare il “25 Aprile” e sostenere il governo nazista ucraino inviando armi a Kiev per assecondare le manovre di guerra degli imperialisti USA e della Nato contro la Federazione Russa.
Le celebrazioni del 25 Aprile non sono manifestazioni del Pd, dei guerrafondai, dei sionisti e dei produttori e trafficanti di armi, e di quanti sostengono le guerre della NATO! Non sono manifestazioni di chi sostiene il governo nazista di Zelensky! Non sono manifestazioni di chi  sostiene il governo Draghi, vassallo degli Usa, che agli ordini della Nato fomenta la guerra anche perché molti suoi sostenitori ne traggono un vantaggio economico, basta leggere alcune cose:
ad esempio, le 258 pagine del “Documento programmatico pluriennale per la difesa 2021″ proposto dal Ministro della Difesa Guerini, del Pd, ci faranno comprendere che quello che accade oggi era già programmato e che l’aumento delle spese militari fa parte di una strategia ben precisa voluta per il nostro Paese dalla Nato, mentre non si trovano i soldi per finanziare la scuola, la sanità . L’ esecutore materiale di questo programma è
la Leonardo-Finmeccanica che ha come a.d. Alessandro Profumo, banchiere vicino al PD ed ex presidente di MPS e Unicredit.
Inoltre la Leonardo (controllata dal MEF) per poter ottenere commesse si avvale della collaborazione di alcune fondazioni:
 La Fondazione Med-Or, che ha come obiettivo “la promozione di attività culturali, di ricerca e formazione scientifica, tesi a rafforzare i legami, gli scambi e i rapporti internazionali tra l’Italia e i Paesi dell’area del Mediterraneo allargato fino al Sahel, Corno d’Africa e Mar Rosso (Med) e del Medio ed Estremo Oriente (Or)”,  il cui presidente è  Marco Minniti del PD.
 La Fondazione Leonardo, che si occupa di “promuovere la cultura e la formazione industriale per lo sviluppo dei territori, la rilevanza delle tecnologie duali al servizio della società civile”. Il presidente è “tale” Luciano Violante, già presidente della Camera, del PD.
Ma la spinta verso un coinvolgimento del nostro paese (e di tutta la UE) nella guerra non arriva solo dai produttori di armi e di mezzi ma anche dal Ministero della Difesa:
 La “Difesa Servizi spa” (soc. in house del Min. Dif.) voluta nel 2009 dall’ex ministro La Russa e che ha la funzione di “reperire fondi per il finanziamento delle attività del Ministero della Difesa, affinché esse gravino il meno possibile sul bilancio dello Stato”, insomma una società che ha come obiettivo la privatizzazione del nostro ministero e della nostra difesa. L’ad è un ex deputato del PD, Pier Fausto Recchia.
 La “Agenzia Industrie Difesa“, ente controllato dal Min. Dif. che “ha il compito di provvedere al coordinamento ed alla gestione degli stabilimenti industriali ad essa assegnati, operando secondo criteri industriali sotto la vigilanza del Ministro della Difesa, con la missione di portare all’economica gestione gli stabilimenti industriali assegnati in gestione, in una logica di creazione di valore sociale ed economico per lo Stato e la collettività”, che in soldoni significa pianificare, coordinare, gestire e dirigere sia la produzione bellica che le polveriere sparse nel territorio italiano. E chi è il direttore di questa agenzia, di nomina puramente politica? Nicola Latorre, del Pd
IN CONCLUSIOE POSSIAMO DIRE: SI SCRIVE GUERRA E SI LEGGE PD!
VIA DALLE MANIFESTAZIONI DEL 25 APRILE I GUERRAFONDAI E GLI AFFARISTI DI GUERRA, VIA IL PD E TUTTI I SUOI PICCOLI PARTITI SATELLITE E VIA GLI SCEMI DI GUERRA CHE SENZA SAPERE SOSTENGONO QUESTI CRIMINALI.


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