Da un preliminare esame dell’ordinanza cautelare e dei fatti, capiamo che a suo carico vi sono elementi del tutto inconsistenti, presunte notizie criminis che lo riguardano esclusivamente de relato.Emergono, però, interrogativi rilevanti: il presunto accordo illecito non appare dimostrato, Flavio non compare nelle intercettazioni, si parla di una promessa di assunzione direttamente attribuibile al sindaco Stasi da terzi. Assurdo!
Soprattutto difronte ad un sindaco più volte minacciato e posto sotto protezione, un sindaco che ha improntato la sua azione alla difesa strenue della legalità e della giustizia sociale, agendo sempre in nome di un altro modo dí fare politica, rispetto a quelli praticati tradizionalmente nelle regioni meridionali.
La nostra solidarietà a Flavio Stasi si accompagna dunque alla richiesta di chiarezza, trasparenza e interpretazione delle norme processuali e sostanziali costituzionalmente orientata. Nessuno è colpevole prima che la sua responsabilità sia accertata nelle sedi competenti; l’ordinanza di custodia cautelare, con utilizzo di braccialetto elettronico, è una forzatura inaccettabile che lo sottopone ad una gogna mediatica immeritata.
La verità si cerca con le prove, non con le presunzioni o i teoremi, senza fare sconti a nessuno ma senza dare in pasto all’opinione pubblica schizzi di fango su delle figure politiche che hanno rappresentato e possono ancor di più oggi rappresentare una concreta speranza di cambiamento per la Calabria.
– Adriano D’Amico, Comitato politico Cosenza
– Francesco Saccomanno, Comitato politico nazionale
– Stefano Vento, Direzione nazionale
– Gianluca Schiavon, Resp.le nazionale giustizia
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
