LAMEZIA TERME – Si riaccendono i riflettori su RiCrii, la storica stagione di teatro contemporaneo curata dalla compagnia Scenari Visibili, che prende il via domenica 18 ottobre alle ore 18:00 presso il TIP Teatro-Biblioteca di Lamezia Terme. Raggiungere la ventitreesima edizione rappresenta un traguardo di straordinaria continuità culturale per il territorio, reso quest’anno ancora più significativo da una ricorrenza speciale: i dieci anni del TIP Teatro-Biblioteca, uno spazio che in questo decennio si è affermato come presidio di arte e socialità, più che un circolo culturale, un vero e proprio teatro abitato.
L’inaugurazione della nuova stagione è affidata al primo appuntamento in cartellone, SPLEEN RECORDS, una produzione firmata dalla Compagnia Teatro del Carro, scritta e diretta da Carlo Galiero e interpretata in scena da Martina Glenda e Carlo Sella.
La vicenda prende le mosse nella Berlino degli anni ’70, dove due bambini, Bert e Olga, amici per la pelle e compagni di banco, vedono la propria quotidianità spezzarsi improvvisamente da un giorno all’altro con la costruzione del Muro. Separati da una barriera fisica e ideologica, i due si ritrovano proiettati in due nazioni e due mondi radicalmente opposti. Nonostante la distanza e l’impossibilità di vedersi, la forza del loro legame riesce a superare la rigidità del confine: per tutti gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, Bert e Olga affidano le proprie lettere a dei palloncini fatti volare sopra il Muro, mantenendo viva una corrispondenza poetica e clandestina. Raggiunta la maturità, spinto dal desiderio di riabbracciare Olga, Bert decide di rischiare il tutto per tutto con una fuga notturna, ma il piano fallisce e il giovane viene catturato dal KGB.
SPLEEN RECORDS si sviluppa lungo il sottile e affascinante filo del meta-teatro. L’opera rinuncia deliberatamente a spiegare banalmente le trame, ad impartire insegnamenti morali o ad alimentare facilismi di speranza; la drammaturgia sceglie invece di scavare nelle riflessioni più intime e profonde della società contemporanea, mettendo a nudo le lacerazioni, le fragilità e la complessità delle relazioni interpersonali dei nostri giorni.
