Giunge alla ventitreesima edizione, la giornata di studi sul periodo napoleonico, denominata “5 maggio”. La manifestazione, storicamente è da sempre organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” e dal Centro Studi “Gioacchino e Napoleone”, ha il merito di analizzare ed accendere i riflettori su vari aspetti del periodo storico in argomento.
Il “Decennio francese”, come definito dallo storico calabrese Umberto Caldora, ha visto succedersi sul trono del Regno di Napoli prima del fratello maggiore dell’Imperatore Napoleone Bonaparte, Giuseppe (1806-1808), e successivamente, al passaggio di quest’ultimo dal trono partenopeo a quello di Madrid (6 luglio 1808 – 11 dicembre 1813), Gioacchino Murat (1 agosto 1808 – 3 maggio 1815).Il Mezzogiorno in tale periodo storico venne interessato da diverse trasformazioni sociali, culturali, economiche. Il nuovo incontro, predisposto dalle due co-associazioni reggine, registra la presenza della ricercatrice toscana Elena Pierotti che analizzerà il tema“Murat dopo Murat:L’Italia delle grandi battaglie ideologiche”. La serie di incontri organizzate dal Circolo Culturale “L’Agorà” e dal Centro studi “Gioacchino e Napoleone” sono caratterizzate da articolate giornate di studi che si rinnovano annualmente a far data dal 1995 rappresenta un giusto momento di riflessione, in Calabria, dove si rievoca la figura di Gioacchino Murat nel giorno della sua scomparsa, registrando, nelle varie edizioni, la presenza di autorevoli studiosi. La storiografia ufficiale ha oscurato la sua azione democratica, tesa al liberalismo ed alla costituzione di una nazione, un Regno unito, indipendente, secondo i modelli illuministici. Il periodo, comunemente indicato come “decennio francese”, ha inizio il 14 gennaio 1806, giorno dell’entrata in Napoli di Giuseppe Bonaparte, fino all’amministrazione di Gioacchino Murat, che rimase a governare il Regno fino al marzo 1815. Le giornate di studio poggiano le loro basi sull’analisi di svariati documenti, facenti parte di un periodo storico che ebbe il merito di portare in Italia le esperienze e le conseguenze della rivoluzione francese, tramutando il quadro politico e sociale del nostro territorio, ancora ancorato ad un sistema feudale. La conversazione, organizzata dalle due co-associazioni culturali reggine, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da martedì 13 ottobre.