Con l’entrata in vigore il 22 ottobre del decreto legislativo n. 176/2026, i consumatori finalmente vedranno garantito il diritto alla riparazione di 11 categorie di prodotti tra cui smartphone, tablet e telefoni cordless, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, apparecchi di refrigerazione e asciugabiancheria, display elettronici e aspirapolvere.
I rivenditori non potranno fare più spallucce di fronte ad un guasto eccepito dal consumatore ma avranno l’obbligo di garantire la riparazione, anche dopo la scadenza dei 2 anni di garanzia ufficiale e i produttori avranno l’obbligo di garantire la reperibilità dei pezzi di ricambio per un periodo molto più lungo, che varia a seconda del tipo di apparecchio.
Il post vendita non sarà più soltanto un servizio accessorio, ma diventerà un elemento cardine nella relazione tra produttori, rivenditori e consumatori.
E’ bene che i consumatori sappiano anche che la norma è retroattiva e si applicherà a tutti i prodotti acquistati a decorrere del 31 luglio 2026.
La nuova legge è destinata ad incidere anche sull’ambiente se si considera che ogni anno vanno al macero nel mondo circa 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici (chiamati RAEE o e-waste), una cifra record destinata a superare gli 82 milioni di tonnellate entro il 2030.
I consumatori potranno denunciare la violazione delle nuove norme introdotte al fine di veder garantiti i propri diritti, la cui violazione prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 5.000 a fino a 100.000 euro nei casi di particolare gravità o di recidiva.
Avv. Lucia Alessandra Cittadino
Delegata Adusbef Lamezia Terme
