Il democratico James Talarico, eletto al Senato in Texas è nemico giurato dell’agenzia federale per l’immigrazione (ICE) che accusa di essere diventata “una polizia segreta” al servizio di Donald Trump. Talarico propone di imporre dei limiti all’agenzia che ha il compito di arrestare i migranti illegali: vietare agli agenti di coprirsi il volto, obbligarli a indossare body cam e garantire che “abbiano una reale esperienza nelle forze dell’ordine”.
A 37 anni Talarico, seminarista presbiteriano la cui famiglia è originaria del piccolo paese di Carpanzano in provincia di Cosenza, ha raggiunto un obiettivo che il suo partito non centra dal 1988: conquistare uno dei due seggi del Texas al Senato degli Stati Uniti. Il candidato sosteneva che la sfida per spezzare il predominio repubblicano nello Stato e spostare gli equilibri verso una maggioranza di opposizione al Congresso non sia una battaglia tra partiti politici, bensì uno scontro tra “chi sta in alto e chi sta in basso”. “La vera lotta in questo Paese non è tra destra e sinistra”, afferma “Si tratta di unirci tutti per opporci ai miliardari e ai politici corrotti che hanno approfittato di noi”. La comunità latina ha giocato un ruolo cruciale in queste elezioni. Questo segmento demografico, che costituisce quasi un terzo dell’elettorato, si è orientato verso Trump nelle elezioni del 2024, rompendo con decenni di sostegno al Partito Democratico. Per riconquistare il loro consenso, Talarico riconosce le loro frustrazioni e punta il dito contro quelle che considera promesse non mantenute dall’amministrazione repubblicana. “Molte persone hanno votato per Trump credendo che avrebbe abbassato i prezzi, ma ha fatto esattamente l’opposto. Molti pensavano che avrebbe posto fine alla corruzione, ma la situazione e’ peggiore che mai”, sottolinea. (FONTE https://tg24.sky.it/)
